Monthly Archive, aprile 2014

Consegna su richiesta

La caduta della Francia, nel giugno del 1940,non ha significato solo la disfatta della nazione francese, ma ha dato vita alla più grande trappola della storia…L’invasione hitleriana ha sbaragliato l’esercito francese e l’armistizio ha lasciato i rifugiati  alla mercé di nemici implacabili…

…Credevo nell’importanza della solidarietà democratica. Avevo visto i governi democratici europei cadere uno dopo l’altro…Ero convinto che se la democrazia fosse riuscita a resistere a tutto questo doveva essere grazie a una visione internazionale…

…Tra i rifugiati intrappolati in Francia c’erano artisti di cui apprezzavo il lavoro: scrittori come Franz Werfel…Pittori come Marc Chagall e Max Ernst…Ora si trovavano in pericolo e io mi sentivo in dovere di aiutarli, se era possibile, proprio come loro, senza saperlo, in passato avevano aiutato me… Infine avevo visto con i miei occhi che cosa voleva dire cadere nelle mani di Hitler…Avevo parlato con molti anti – nazisti ed ebrei, condividendo la loro ansia e il loro sentimento di abbandono, e avevo patito assieme a loro la tragica condizione di chi è privo di speranza…Ora che questa stessa tirannia si era estesa alla Francia non potevo rimanere più a lungo senza fare niente…

E’ una storia di attività illegali sotto gli occhi dei nazisti e molti di quelli che vi hanno partecipato sono rimasti in Francia alla mercé della Gestapo per molto tempo ancora dopo il mio ritorno nei sicuri Stati Uniti… Questa è la storia dell’esperienza più intensa della mia vita… E’ un racconto dell’orrore. Non l’orrore di una morte improvvisa sui campi di battaglia, ma un orrore lento, non meno terribile per il fatto di protrarsi invisibilmente: l’orrore di uomini, donne e bambini rinchiusi nei campi di concentramento, della caccia all’uomo da parte della Gestapo, di arresti, estradizioni, rapimenti, di suicidi, assassini, decessi nelle carceri della Gestapo… Ora lo so, e voglio che altri lo sappiano, prima che sia troppo tardi. Ecco perché ho deciso di scrivere questo libro.” 

Varian Fry, Consegna su richiesta. Marsiglia 1940 – 1941. Artisti, dissidenti ed ebrei in fuga dai nazisti (Sellerio Editore 2013).

E’ un grande testo, un documento straordinario, di coraggio, coerenza e fedeltà militante ai principi della democrazia e della solidarietà. Fry è un democratico americano, che va in Francia ad organizzare una rete di solidarietà e fuga dalla Francia di Vichy. Grazie a lui ed ai suoi collaboratori e collaboratrici, centinaia di antifascisti, intellettuali, artisti, tedeschi, ebrei, oppositori del nazifascismo, riuscirono a fuggire dalla Francia occupata, sfuggendo alle SS, all’Ovra italiana, alla Polizia collaborazionista francese; o ricevettero aiuto, assistenza, solidarietà.  Persone come Golo e Heinrich Mann, Breton, Chagall, Hilferding, Lussu e tanti altri. Leggendolo, ho pensato che se Walter Benjamin avesse avuto il tempo di incontrare Fry, forse non sarebbe morto, suicida, alla frontiera spagnola.

A  Varian Fry dedico questo 25 Aprile.